Posa: schemi e consigli

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AVVERTENZE

Lappatura
La lappatura consiste nell’asportare la parte più vetrifica e resistente della piastrella, sia superficiale che laterale (seguito rettifica dei bordi). In tal modo si determina un aumento della “porosità” della superficie ed una riduzione della sua capacità di protezione delle macchie. Non esiste in commercio un trattamento protettivo duraturo nel tempo. Si raccomanda la posa di materiale lappato solo in ambienti residenziali (privati) e comunque poco trafficati. Dopo la posa si deve coprire il pavimento con segatura e/o altro, in modo da evitare lo sfregamento causato da scarpe non pulite e dalla movimentazione del mobilio in fase di arredamento. Il procedimento della lappatura tende a stonalizzare il materiale, pertanto deve essere accettata una stonalizzatura superiore alla media del prodotto.

Profilo alluminio
Questo prodotto è realizzato in alluminio anodizzato. Questa finitura (satinata) è adatta sia da pavimento che da rivestimento ed è anticorrosiva. Qualsiasi colla per uso ceramico può essere usata per l’applicazione dei listelli, per le fughe consigliamo malte per giunti a grana fine. Per il taglio consigliamo seghetti da ferro a mano o lame rotanti. Per la pulizia consigliamo acqua tiepida e sapone liquido, utilizzando una spugna morbida. NON SI DEVONO USARE prodotti abrasivi e acidi.

Lavaggio dopo posa
Il lavaggio dopo posa è una fase di fondamentale importanza per tutti gli interventi successivi e per la manutenzione. La rimozione inadeguata o tardiva dei residui della stuccatura utilizzata per le fughe, può lasciare alonature difficili da rimuovere e creare sulla pavimentazione un film cementizio capace di assorbire ogni forma di sporco, dando così l’impressione che sia il materiale a sporcarsi.
Con il lavaggio dopo posa:
1) Si eliminano i residui di posa (malta, colla, vernice, sporco da cantiere di varia natura).
2) Si rimuovono eventuali residui superficiali del materiale.
È bene sapere che oltre il 90% delle contestazioni in cantiere è dovuta ad un cattivo, o addirittura inesistente, lavaggio dopo posa.


 

CONSIGLI PER LA POSA

Di seguito indichiamo alcuni consigli per valorizzare le caratteristiche dei nostri prodotti in fase di posa. In preparazione alla posa, si raccomanda di controllare il tono, il calibro e la scelta. L’utilizzo di materiale diverso da quello ordinato o difettoso significa l’accettazione delle caratteristiche qualitative ed esclude contestazioni. Non saranno accettati reclami su materiale già posato con difetti visibili prima della posa.
Il nostro materiale è deliberatamente prodotto e scelto con leggere differenze di tonalità che esaltano gli effetti delle grafiche e dei colori. Un accorgimento basilare per la posa del nostro prodotto è quello di alternare con cura le differenti tonalità prelevando le piastrelle a gruppi di 3 o 4 per volta da almeno cinque scatole diverse, in particolare per l’utilizzo di serie con un grado di stonalizzazione e miscelazione cromatica uguale o superiore al valore V2. Raccomandiamo di disporre le venature delle piastrelle in modo da ottenere il migliore effetto estetico e cromatico distribuendo in modo armonioso le diverse nuances di colore che si evidenziano controllando il risultato di tanto di tanto, osservando da opportuna distanza una porzione di lavoro eseguita. Durante le operazioni di posa, soprattutto nella posa a formati misti, adottare una fuga minima di 7 mm. Per la posa di materiali rettificati è comunque sempre indispensabile mantenere una fuga minima di 2/3 mm da una piastrella all’altra usufruendo di stucchi e sigillanti di colore coordinato a quello del materiale. Nella posa di materiali rettificati rettangolari, è importante evitare di far collimare i vertici di una piastrella con la metà delle altre, al fine di sopperire alle eventuali imperfezioni di planarità presenti comunque in tutti i grandi formati. Trattandosi di materiale tagliato e rettificato, per evitare questo problema, è consigliabile posare il materiale a correre, con intervallo da 6 a 15 cm tra ogni piastrella come da schema sotto riportato (v. disegno). È fortemente auspicabile affidare la posa a personale esperto che, dopo aver verificato la corretta planarità della caldana e la qualità del materiale, contribuirà alla impeccabile esecuzione dell’incarico.

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Per quanto riguarda la posa all’esterno è opportuno seguire accuratamente alcuni accorgimenti:

1) Suddivisione della pavimentazione in “maglie” di superficie ridotta, mediante giunti di dilatazione; si consiglia, ogni 5/10 mq, di posizionare il giunto seguendo le più probabili linee di scarico delle tensioni da dilatazione termiche.

2) Creare opportuni drenaggi nel sottofondo nonché pendenza (almeno 1%) e planarità della superficie onde evitare il ristagno dell’acqua sia nel sottofondo che in superficie.

3) Il massetto deve essere gettato su uno strato impermeabilizzante, di uno spessore di almeno 5 cm.

4) Prima della posa assicurarsi che non permangano zone a grossa infiltrazione di umidità, tubazioni e canalizzazioni siano ben protette e issate e siano terminati i lavori edili più grossi.

5) Si devono utilizzare sia collanti che materiali per le fughe idonei alla posa all’esterno quindi idrorepellenti. La fuga non deve essere inferiore ai 7 mm.

6) Per evitare infiltrazioni di acqua in corrispondenza delle stuccature sarebbe opportuno impregnare le stesse con liquido impermeabilizzante. Consigliamo molta attenzione nell’uso di materiali fuganti in quanto i coloranti in essi contenuti possono macchiare le superfici smaltate. Durante la posa è necessario non segnare il materiale sulla superficie di utilizzo con matite (grafite) o pennarelli indelebili, in particolar modo per prodotti lappati.

Suggeriamo infine di adattarsi al sistema di posa R.L.S. (Raimondi Levelling System) per il quale vi forniamo le seguenti indicazioni.

Il sistema R.L.S.
Il sistema R.L.S. rivoluziona il mondo della posa garantendo di ottenere con semplicità e rapidità pavimenti perfettamente livellati eliminando i dislivelli tra le piastrelle. R.L.S. è perfetto per grandi formati e piastrelle “ultrasottili” (3/5 mm). R.L.S. è composto di 3 elementi: base, cuneo, pinza. Le basi sono disponibili in due diverse versioni: per piastrelle di spessore compreso tra i 3 e i 12 mm; le piastrelle di spessore compreso tra 12 e 20 mm. Il cuneo è unico per entrambi le basi ed è riutilizzabile infinite volte. La pinza regolabile è disponibile in versione per posa a pavimento e in versione per posa a rivestimento ed è consigliata per inserire con facilità i cunei nelle basi; ottimizzando al contempo la pressione esercitata sulla piastrella. La pinza è unica indipendentemente dallo spessore della piastrella.

Come si usa
Posizionamento del supporto:
1) Dopo aver steso l’adesivo inserire il supporto al di sotto delle piastrelle in corrispondenza dei 4 lati.
2) In funzione del formato della piastrella posizionare uno o più supporti per ogni lato della piastrella.
3) Posizionare la piastrella e batterla con martello in gomma.

Inserimento del cuneo:
1) Inserire il cuneo nella feritoia del supporto facendo attenzione a non superare il punto di rottura.
2) Per agevolare l’inserimento del cuneo si consiglia l’uso della pinza a trazione regolabile.

Eliminazione del supporto:
A maturazione avvenuta, la parte sporgente del supporto si separa dalla base battendo, nella direzione della linea di fuga, con un martello in gomma o col piede.
Per maggiori informazioni è disponibile un esaustivo video sul sistema R.L.S. nella sezione Video del sito: www.raimondiutensili.it